L'illuminazione lineare a LED è la soluzione standard per illuminare in modo uniforme superfici allungate: uffici open space, corridoi, negozi, laboratori e magazzini. Al posto di più punti luce separati si installa una linea continua di luce, che elimina le zone d'ombra e le alternanze chiaro-scuro tipiche di faretti o plafoniere isolate. La nostra gamma è un sistema modulare: si parte da un modulo lineare e si compone la geometria che serve, anche con angoli, incroci e diramazioni.
Perché scegliere una plafoniera lineare LED
Un apparecchio lineare distribuisce lo stesso flusso luminoso su una superficie molto più lunga rispetto a una plafoniera tradizionale. Il risultato pratico è un illuminamento costante lungo tutto il percorso, senza i coni di luce che si formano con i punti luce singoli.
Le nostre lampade lineari raggiungono 100 lumen per watt e hanno una vita media di 50.000 ore. La base della gamma sono due moduli dritti: la lampada lineare LED CCT da 120 cm (36 W) e la versione da 150 cm (45 W), che produce tra 4.000 e 4.700 lumen a seconda della temperatura di colore selezionata. Il corpo è in alluminio, la classe di protezione IP20 e la garanzia 5 anni.
Differenza rispetto a un tubo LED: un tubo T8 è una sorgente da inserire in una plafoniera esistente. Un apparecchio lineare è una luminaria completa, con driver integrato, ottica controllata e possibilità di collegare più moduli in sequenza. Se stai sostituendo vecchi neon, il tubo è la via rapida; se stai progettando l'impianto da zero, il sistema lineare dà un risultato nettamente migliore.
Un sistema modulare: linee, angoli e incroci
È la caratteristica che distingue questa gamma da una semplice plafoniera. Oltre ai moduli dritti da 60, 120 e 150 cm trovi gli elementi che permettono di cambiare direzione senza interrompere la linea di luce:
- Forma a L (10 W) — per svoltare a 90°, tipico lungo il perimetro di un ufficio o in corrispondenza di un angolo del corridoio.
- Forma a T (15 W) — per creare una diramazione, ad esempio dove un corridoio incrocia un'area di lavoro.
- Forma a X (20 W) — per un incrocio a quattro vie, in open space e aree vendita di grandi dimensioni.
Gli elementi ad angolo e incrocio sono a loro volta illuminati, quindi la linea resta continua anche nei punti di raccordo. È questo che evita l'effetto "spezzato" che si ottiene affiancando semplicemente più plafoniere.
Quattro modi di montaggio
Lo stesso apparecchio si installa in quattro configurazioni diverse, cambiando solo il kit di fissaggio. Non serve scegliere un modello diverso per ogni situazione.
| Montaggio | Quando usarlo |
|---|---|
| A soffitto | Soffitti in cemento o cartongesso senza controsoffitto. L'apparecchio resta a vista, fissato in aderenza. |
| A sospensione | Soffitti alti, uffici e negozi. Avvicina la luce al piano di lavoro e consente la versione con illuminazione verso l'alto. |
| A incasso | Controsoffitti in cartongesso, dove la luce deve risultare integrata e a filo. |
| Su binario | Con il set di guide, per impianti che devono restare riconfigurabili nel tempo. Vedi anche i faretti a binario LED. |
Illuminazione verso l'alto: perché conta
Diversi modelli della gamma sono disponibili in versione con emissione anche verso il soffitto, oltre che verso il basso. Non è un dettaglio estetico.
Un apparecchio che illumina solo verso il basso lascia il soffitto scuro. In un ufficio questo produce un contrasto forte tra il piano di lavoro illuminato e l'ambiente circostante, che a lungo andare affatica la vista. Illuminando anche verso l'alto, la luce riflessa dal soffitto ammorbidisce il contrasto e l'ambiente risulta più aperto. È il motivo per cui gli apparecchi up-and-down sono lo standard negli uffici progettati bene.
Funziona solo in configurazione a sospensione e con soffitti chiari: su un soffitto scuro la componente verso l'alto viene assorbita e si perde.
Temperatura di colore CCT: 3000K, 4000K o 5700K
Gli apparecchi della gamma sono CCT: la temperatura di colore si seleziona sull'apparecchio, non serve decidere al momento dell'acquisto.
- 3000K bianco caldo — negozi, hotel, aree di attesa, ristorazione. Atmosfera accogliente.
- 4000K bianco naturale — uffici, laboratori, aree vendita. È l'impostazione corretta nella grande maggioranza degli ambienti di lavoro: resa cromatica naturale, nessun effetto freddo.
- 5700K bianco freddo — magazzini, officine, aree tecniche e ovunque serva massima percezione di luminosità.
Come per i pannelli LED, vale la regola di usare la stessa impostazione su tutti gli apparecchi dello stesso ambiente. Una linea con moduli su temperature diverse si nota immediatamente.
UGR e abbagliamento negli uffici
L'UGR (Unified Glare Rating) misura l'abbagliamento molesto prodotto da un apparecchio. Più il valore è basso, meno la luce disturba chi lavora sotto.
I moduli lineari della gamma hanno UGR <22, sufficiente per corridoi, magazzini, negozi e aree di passaggio. Per le postazioni con videoterminale la norma UNI EN 12464-1 richiede valori più restrittivi: per questo esiste la versione con copertura prismatica UGR19, disponibile da 60, 120 e 150 cm. Se stai illuminando un ufficio con postazioni PC, è quella la variante da scegliere — non quella standard.
Lo stesso principio vale per i pannelli LED con UGR19, se lavori su controsoffitti modulari.
Quanti apparecchi servono
La norma UNI EN 12464-1 indica i livelli di illuminamento consigliati per tipo di ambiente. Usali come punto di partenza.
| Ambiente | Illuminamento |
|---|---|
| Corridoi e aree di passaggio | 100 lux |
| Magazzini e depositi | 100–200 lux |
| Aree vendita e negozi | 300 lux |
| Officine e aree di lavorazione | 300 lux |
| Uffici e postazioni videoterminale | 500 lux |
Il calcolo di massima è: lux richiesti × metri quadri = lumen necessari. A quel risultato conviene aggiungere un 30–40% per tenere conto della resa effettiva dell'ambiente, che dipende da altezza del soffitto, colore delle pareti e disposizione degli apparecchi.
Esempio: un ufficio di 30 m² a 500 lux richiede circa 15.000 lumen teorici, quindi 20.000–21.000 lumen reali. Con moduli da 150 cm a 4.000–4.700 lumen ciascuno, servono quattro o cinque apparecchi. Per un dimensionamento preciso, in particolare su progetti commerciali, contatta il nostro servizio di assistenza.
Dimmerazione 1-10V
Gli apparecchi lineari della gamma sono dimmerabili tramite sistema 1-10V, non con un dimmer a taglio di fase da parete. È lo standard negli impianti professionali: il segnale di controllo viaggia su una coppia di conduttori separata dall'alimentazione, il che rende la regolazione stabile anche con molti apparecchi sulla stessa linea.
Serve quindi un dimmer 1-10V dedicato. Un normale dimmer per lampadine non funziona e può danneggiare il driver.
Lineare, pannelli o campane: come scegliere
| Soluzione | Adatta a |
|---|---|
| Illuminazione lineare | Superfici allungate, corridoi, open space, corsie di magazzino, soffitti senza controsoffitto. Altezze fino a circa 5 m. |
| Pannelli LED | Controsoffitti modulari già esistenti, uffici con griglia 60x60. Installazione a incastro senza opere. |
| Campane industriali | Capannoni e ambienti con soffitti oltre i 5–6 m, dove serve concentrare il flusso verso il basso. |
Domande frequenti sull'illuminazione lineare LED
Che differenza c'è tra una plafoniera lineare e un tubo LED T8?
Il tubo T8 è una sorgente luminosa da inserire in una plafoniera esistente. L'apparecchio lineare è una luminaria completa con driver integrato, ottica controllata e possibilità di collegare più moduli in sequenza. Per sostituire vecchi neon il tubo è più rapido; per un impianto nuovo il sistema lineare dà un risultato migliore in uniformità e controllo dell'abbagliamento.
Posso collegare più apparecchi in fila?
Sì. Il sistema è modulare e prevede moduli dritti da 60, 120 e 150 cm più elementi a L, T e X, anch'essi illuminati. Questo permette di realizzare linee continue che cambiano direzione senza interruzioni visibili.
Qual è l'UGR delle lampade lineari e quando serve UGR19?
I moduli standard hanno UGR minore di 22, adatto a corridoi, magazzini, negozi e aree di passaggio. Per le postazioni con videoterminale la norma UNI EN 12464-1 richiede valori più bassi: in quel caso va scelta la versione con copertura prismatica UGR19, disponibile da 60, 120 e 150 cm.
Come si dimmerano?
Tramite sistema 1-10V, non con un dimmer a taglio di fase da parete. Serve un dimmer 1-10V dedicato: un normale dimmer per lampadine non funziona e può danneggiare il driver.
Cosa significa CCT?
Significa che la temperatura di colore è selezionabile sull'apparecchio stesso, tra 3000K bianco caldo, 4000K bianco naturale e 5700K bianco freddo. Non occorre decidere la tonalità al momento dell'acquisto e lo stesso articolo copre ambienti diversi.
A cosa serve la versione con illuminazione verso l'alto?
Emette luce anche verso il soffitto oltre che verso il basso. La luce riflessa riduce il contrasto tra piano di lavoro e ambiente circostante, che è una delle cause di affaticamento visivo negli uffici. Funziona solo in montaggio a sospensione e con soffitti di colore chiaro.
Si possono installare all'aperto?
No. Gli apparecchi hanno grado di protezione IP20 e sono destinati a interni asciutti. Per garage umidi, tettoie o ambienti con polvere e getti d'acqua servono apparecchi stagni: vedi i tubi LED impermeabili.
Quanto durano?
La vita media dichiarata è di 50.000 ore, con 5 anni di garanzia. Con dieci ore di accensione al giorno significa oltre tredici anni di funzionamento.